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Equitalia ipoteche illegittime sotto gli € 8.000,00

Diritto Tributario

08 febbraio 2012


Illegittime tutte le ipoteche iscritte dall’Equitalia per debiti che non superano un ammontare complessivo di € 8.000,00.

Non tutti sanno che la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4077 del 22 febbraio 2010, ha stabilito che sono illegittime le ipoteche iscritte sui beni immobili se il debito reclamato è inferiore agli 8.000,00 euro e se non se ne dà preavviso al contribuente. In altre parole, a fronte del mancato pagamento di tributi per poche centinaia di euro (e sino ad un ammontare complessivo di € 8000,00) non si rischia più di vedersi mettere un’ipoteca sulla casa.

In un Paese dove nell’ultimo anno i pignoramenti immobiliari sono aumentati del 13,4%, con un picco soprattutto nelle regioni del Centro pari a +21,1% (fonte ADUSBEF Lombardia), questa sentenza della Corte di Cassazione farà tornare il sorriso a migliaia di italiani alle prese con l’insopportabile peso delle rate del mutuo, dell’auto o del televisore ogni fine mese.

Dunque un altro punto lungamente dibattuto in giurisprudenza viene definitivamente chiarito dal supremo Collegio secondo il quale l’iscrizione ipotecaria, quale atto preordinato e strumentale all’espropriazione immobiliare, soggiace al limite di cui all’art. 77 del DPR 602/1973 e ss., e non può, di conseguenza, essere effettuata se il debito del contribuente non supera almeno gli 8.000,00 euro.
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