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IL TRUST IN ITALIA

Diritto Societario Nazionale ed Internazionale

14 ottobre 2012


Il Trust è  ampiamente sviluppato e diffuso in tutto il mondo anglosassone, e da tempo anche nel nostro Paese. Grazie alla sua flessibilità, il Trust permette di perseguire una molteplicità di finalità meritevoli di tutela nel nostro ordinamento e consente di ottenere un effetto protettivo di beni e diritti, detto di segregazione, di portata generale ed utilizzabile da chiunque.

Figurativamente il Trust è assimilabile ad una solida “cassaforte giuridica” nella quale colui che istituisce il Trust (il Disponente) conferisce qualsiasi bene o diritto, al fine di proteggerlo da eventuali, future vicende personali o dall’azione di terzi che ne possano impedire l’utilizzo per il fine o per i soggetti prescelti dal Disponente.

Tecnicamente il Trust è un rapporto giuridico, in forza del quale il Disponente, per realizzare un proprio interesse meritevole, affida dei beni ad un’altra persona, fisica o giuridica (il Trustee), affinché questa li impieghi, in base alle regole predeterminate dal Disponente nell’atto istitutivo del Trust, in favore di uno o più beneficiari, oppure per il raggiungimento di un certo scopo.

Il Trustee è il soggetto che custodisce e gestisce la “cassaforte giuridica Trust” nella quale il Disponente ha inserito alcuni suoi beni e diritti, dopo aver affisso, a chiare lettere, sulla porta blindata di detta cassaforte, un programma di gestione e di destinazione dei beni e diritti in essa contenuti (l’atto istitutivo di Trust), che dovrà essere eseguito dal Trustee, a favore di terzi soggetti (i Beneficiari) o per il raggiungimento di un determinato scopo (Trust per uno Scopo).

Il Trustee non può disporre o gestire i beni affidatigli in modo difforme da quello che è il programma previsto dal Disponente nell’atto istitutivo. Il Disponente può nominare se stesso o un’altra persona quale Guardiano del Trust; questi ha poteri di controllo sull’operato del Trustee, il quale è obbligato a rendere il conto dell’attività compiuta.

Ambiti di utilizzo dell’istituto

in ambito familiare:
 › mantenimento del patrimonio della famiglia unito nel tempo;
 › tutela dei figli minori in costanza di separazione o divorzio;
 › sostegno economico ai figli che si sposano;
 › assistenza a soggetti handicappati, deboli, malati;
 › adempimento di obblighi morali.

in ambito commerciale:
 › controllo di un gruppo industriale;
 › gestione di patti di sindacato;
 › gestione di operazioni di investimento congiunto in una società;
 › costituzione di garanzie per i creditori;
 › alienazione di beni gravati da pesi;
 › incasso di crediti e loro distribuzione.