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RIFORMA FORENSE

Diritto Pubblico

24 dicembre 2012

Approvata la legge sulla Riforma forense volta a redigere una nuova disciplina alla categoria professionale. Non v’è stata alcuna modifica al testo trasmetto a Palazzo Madama dalla Camera. A ben vedere, si è davvero trattato dell’ultimo atto della legislatura tecnica. 


Il tirocinio
 – L’articolo 41 della Riforma si sofferma sul praticantato. Nello specifico viene istituzionalizzata la gratuità del tirocinio per il primo semestre, dando in seguito facoltà al dominus di decidere se erogare un compenso. Su questo punto alcuni parlamentari hanno annunciato la pregiudiziale di costituzionalità, prevedendo ricorsi alla Consulta. In ogni caso, così come per le altre professioni, anche per gli avvocati la durata della pratica è stata ridotta da 24 a 18 mesi, con la possibilità che il tirocinio venga svolto in concomitanza di lavoro subordinato a patto che non influisca sul monte ore. Stanti siffatte condizioni, è stata altresì introdotta la facoltà ipotetica di svolgere due tirocini. 

L’esame di Stato 
– Agli articoli 46-49 si è disposto in materia di esame di Stato. In sostanza è stata prevista una più rigida e approfondita valutazione delle prove e la Commissione dovrà apporre, affianco al testo dell’elaborato, le motivazioni del proprio giudizio, sia esso positivo o negativo. I candidati non potranno portare in sede d’esame i testi commentati, tuttavia sarà comunque possibile consultare i Codici, ovviamente privi di note, esempi o elementi operativi. Per coloro che verranno meno a siffatte disposizioni la nuova Riforma ha previsto uno specifico reato. 

Gli studi e i professionisti – Tra le altre cose, la Riforma divenuta legge si è occupata anche degli studi legali e dei professionisti, in particolare per quel che concerne le parcelle. Il testo, in linea con i recenti decreti che hanno riordinato il comparto professionale, mette al bando qualsiasi riferimento alle tariffe professionali. L’avvocato dovrà comunicare l’importo totale del saldo relativo alla prestazione qualora il cliente gliene faccia espressa domanda. Inoltre, a tutela del cliente, il professionista dovrà preventivamente redigere in forma scritta ogni voce di spesa. In aggiunta a ciò, secondo l’articolo 12 della legge, gli studi e i singoli professionisti avranno l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa (per gli studi dovrà farlo il titolare), questa sarà finalizzata alla copertura sulla responsabilità civile dei professionisti coinvolti e anche degli eventuali tirocinanti. 

Provvedimenti disciplinari – L’articolo 53 dispone in merito alle giurie che stabiliscono le sanzioni determinate dall’Ordine nazionale. Queste saranno costituite da cinque membri effettivi e tre di riserva, tali “giudici” dovranno esprimersi su richiami, avvertimenti, censure, sospensioni o radiazioni.